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La Chiesa

Alcuni cenni di storia ed arte
sulla Chiesa di Sant'Anna


L'interno

 

Come già accennato, l'entrata si trova ad una estremità dell'asse maggiore. L'asse minore termina con due cappelle. Tra l'altare maggiore, le cappelle laterali e l'ingresso sono distribuite quattro porte sormontate da un timpano e inquadrate da colonne di travertino con capitelli corinzi (fig. 9). Al sommo della cupola ribassata si libra la colomba dello Spirito Santo, dalla quale sì dipartono in cerchio raggi dorati (fig. 10). Su una zoccolatura con un cornicione a tre listelli poggia la cupola, traforata alla base da otto finestre (fig. 11). Quattro grandi arconi si elevano alle estremità dei due assi, incorniciando le zone dell'ingresso, dell' altare maggiore e delle due cappellette (fig. 12).

La zona di rispetto riservata all'altare maggiore è a pianta quadrata, riprendendo, così, quella dell'ingresso che la fronteggia, ed è contraddistinta da quattro arconi, che ne racchiudono i lati e che sono un preciso contrappunto a quelli della parte ovale della chiesa. Dal sommo della cupola si eleva la lanterna, unica fonte di luce naturale sull'altare.

Fino alla metà del sec. XVIII le pareti interne della chiesa erano bianche e le colonne di travertino mostravano il colore naturale della pietra, secondo l'uso in vigore nelle chiese rinascimentali. Ma sotto l'influenza dello stile barocco, che già dal 1600 aveva indirizzato il gusto verso un'estetica che prediligeva decorazioni fastose con abbondanza di dorature e stucchi, anche l'interno di questa chiesa venne adeguato a tale orientamento, e fu affidato nel 1746 allo scultore Giovan Battista de Rossi l'incarico di eseguire in stucco gli angeli che sorreggono le ghirlande al di sopra delle porte(fig. 9) e le conchiglie con festoni a cui sono illusivamente appesi i quattro affreschi con episodi della vita di S. Anna, situati sopra le porte, nei punti dove precedentemente si aprivano i finestroni, nonché il rifacimento di sei degli otto capitelli.

Il decoratore Annibale Rotati curò la colorazione in celeste, crema e grigio delle pareti. Gli stipiti delle porte furono decorati con una stuccatura marmorizzata da Giacomo de Rocchi. La doratura e argentatura di alcuni stucchi fu eseguita da Pietro Ricci. Nonostante la nuova, ricca decorazione, le linee essenziali dell'interno non vennero alterate, tanto che l'origine cinquecentesca della chiesa emerge con buona evidenza.

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